Ciao Nicola
Nicola è morto. Ciò che è accaduto fa rabbrividire. Una tragedia che meriterebbe solo silenzio.
Un giovane come tanti di noi che stava passando una classica serata nel centro della nostra bella Verona ora non c’è più.
Perché?
Cosa può scatenare tanta violenza così dal nulla? Una sigaretta negata no di certo. Non può essere questo il motivo propulsore ad infierire su una persona a terra.
Politica, stadio, destra e sinistra non centrano nulla.
Questa è delinquenza e basta.
Tutti i media, per l’ennesima volta, stanno conducendo una crociata veemente nei confronti della nostra città. Strumentalizzare la morte di un ragazzo per questioni politiche è subdolo, viscido e infame.
Cosa centra che fossero di estrema destra? Che alcuni di loro siano tifosi del Verona?
Estrema destra ed estrema sinistra in quanto estreme di sicuro incorporano in loro notevoli eccessi e difetti. Ma la morte no. Quella non la possono contemplare. Negli ultimi tempi si sono registrati alcuni episodi di violenza da una parte e l’altra. Ma questo episodio con la politica non centra nulla.
Questa non è politica. E’ un gesto che trasuda vigliaccheria.
Che non si dica per cortesia, che il sindaco sceriffo pensa solo ad un certo tipo di delinquenza. Tutti sperano nel massimo della pena configurabile in un caso simile. Rinnovo l’invito ad evitare la demagogia e la strumentalizzazione politica.
Si deve lavorare tanto sulla prevenzione alla violenza. Tutto ciò che può essere utile a configurarsi come deterrente, che siano le telecamere, le ronde od altro mi trova d’accordo. Non sono gli antidoti ma dei lenitivi relativi. E poi lavorare tanto sul recupero dei valori. Il rispetto del prossimo innanzitutto. Il rispetto della vita umana come valore assoluto ed imprescindibile al di là di ogni fede, ideologia o passione.
Ciao Nicola



[innanzitutto complimenti per il blog agli altri]
Mi insinuo in questo spazio per lasciarti due righe paolo. Come te condivido il fatto che questo insano episodio di violenza non vada strumentalizzato nè a destra nè a sinistra.
Tra quelli che ho visto il tg3 è stato il solo telegiornale ad interrogare gli amici di Nicola sull’accaduto, e loro hanno espressamente dichiarato che lo svolgersi della tragedia non lascia spazio alla politica. Non sono stati attaccati come oppositori politici, ma sono stati vittime di un comune balordo pestaggio. Insulti, gente ubriaca, rissa e morte. Tutto, banalmente e paradossalmente qui.
Ma una violenza del genere non può non indurci alla riflessione. Riflessione pedagogica e culturale che solitamente è troppo politicizzata per non infervorarsi prima di questi tragici avvenimenti..
..ma questo è il gioco del circo mediatico. Così funziona e anche se non dovrebbe essere così, io penso sia un regalo della tv commerciale salita alla ribalta grazie al tuo amico e protettore dalla crapa ormai pelata. Ma questo è un mio pensiero e qui c’entra poco.
Quello che secondo me è necessario sottolineare, oltre ogni ragionamento politico, è che verona è da anni luogo di culto di una religione tutta moderna ed entusiasmante.
Se la società ha perso valori e punti di riferimento classici -per non dire retoricamente democristiani- questo non vuol dire che non li rintracci in subculture nuove e popolari. Nuovi moti morali ed etici sconvolgono la nostra piazza ma noi non ce ne preoccupiamo perchè pensiamo sempre che il verbo possa essere interpretato allo stesso modo da tutti, da persone intelligenti e non. [imbracciamo i fucili?]
Queste nuove subculture vengono da una richiesta forte di identità, di sicurezza, di bandiera e non ultimo di valori.
Quello che intendo è che verona più di altre realtà, si sta manifestando come ricettacolo di sottoculture anomale e mistificanti che fanno presa soprattutto su una parte della popolazione che per povertà intellettuale e civica non adrebbe sedotta in questo modo.
Per dirla in maniera pragmatica verona e le sue nuove preponderanti forze politiche strizzano l’occhio e si fanno orgogliosamente vanto di asserti spregiudicati, non moderati, non democratici, che troppo speso fanno riferimento alla destra estrema e al suo culto di simbolismi, di costruzioni culturali e asserti teologici che non solo sono stupidi, ma anche anacronistici.
Come dici giustamente tu in altre città è l’estrema sinistra a farlo, ma questa non è una giustificazione, semmai è una aggravante.
Cultura dell’odio, dell’intolleranza, dello scontro acceso e volgare, cultura dello stadio come manifestazione identitaria di una tribù rurale che reclama un rispetto vuoto e sordo… questi purtroppo sono elementi che a verona non possiamo disconoscere.
Siamo vuoti nell’animo. Ed è un vuoto sconsiderato e informe che riempiamo ognuno a suo modo. Siamo vuoti a tal punto che portiamo antiquati vessili e bandiere di movimenti di pensiero ormai morti da decenni.
Urliamo contro l’immigrato, contro il diverso, contro l’oppositore, contro il vicino.. e ci rinchiudiamo in una intolleranza verso il nostro piccolo mondo, dove a fatica abbiamo costruito una parvenza di istanza identitaria che traballa ad ogni soffio di vento.
Morti come il povero nicola ce ne saranno sempre, perchè non sono evitabili. La violenza è dentro di noi. Ma non per questo dobbiamo giustificarla, portarla come valore in piazza, farcene vanto.. questo anche se sembrerà distante anni luce dal risvolto pragmatico di questa tragedia è il vero centro della questione, il punctum che ci dovrebbe cogliere di sorpresa.
Da: ponch su 7 Maggio 2008
alle 11:31 am
sono d’accordo e penso anche che la scuola che in quell’età è l’unico tipo di formazione sia indietro 100anni,xk i ragazzi non hanno mai possibilità di confrontarsi con persone che hanno avuto veri problemi di droga,stadio,politica!
Da: Cecchino85 su 7 Maggio 2008
alle 11:35 am
Bravo ponch, bel post. Sono d’accordissimo. Mi meraviglio sempre di più di come l’uomo riesca a non scindere ciò che è la sua azione e ciò che sarà il risvolto di tale atto. L’aggravante di tali gesti è il senso di irresponsabilità di tali bestie, il senso quasi di giustificazione nei loro comportamenti più vicini all’animale che all’uomo; personaggi incapaci di capire che GTA è solo un videogame e non un esempio da portare nella vita di tutti i giorni.. ho letto sul giornale commenti proprio dei ragazzi COMPLICI DAL PRIMO ALL’ULTIMO (è ladro sia chi la roba la mette nel sacco sia chi il sacco lo tiene aperto) DI OMICIDIO, testimonianze del tipo, è stata una BANALE RISSA, io non ho picchiato e ora VOGLIO SOLO TORNARE A CASA. Questo è il senso di irresponsabilità e banalizzazione di ciò che è un omicidio. Non mi soffermo sull’analizzare come è fin qui è stato fatto, sulla manipolazione mediatica o ideologie politiche di fondo, ma sul bisogno di una reazione secca e autoritaria di una società che non può, non deve, restare indifferente a tale scempio.
E poi, non riescono a concludere l’intervista ad uno dei ragazzi in prigione, perchè il volume della sua televisione in cella era troppo alto rispetto a quello della sua voce… RENDETEVI CONTO!
Da: Mr.Lorenz su 7 Maggio 2008
alle 1:14 pm
Flavio Tosi. Lega Nord. «E’ un fatto gravissimo, inaudito, una rissa per futili motivi, una sigaretta. Questo è un episodio anomalo, accaduto in pieno centro e per opera di ragazzi italiani. Succede una volta su un milione, a prescindere dal controllo del territorio, non fa storia»
Ho vissuto 22 anni a Verona.
Da quasi uno vivo all’estero.
Il problema, dovrò tornare.
Un problema è che vado a bere spesso a 20 metri da porta leoni, il luogo dove il per me anonimo Nicola è morto.
Ecco mi scoccerebbe proprio essere pestato a morte da dei nazi perchè ho i capelli lunghi, o anche se per davvero gli rifiutassi una sigaretta (cosa certa che la rifiuterei!)..
Ho sempre frequentato il centro. Mi sono trovato varie volte ad avere a che fare con questi bastardi di “militanti anticomunisti, antimmigrazione, antirom, antidroga, antimondialisti, anti e che ppalle!
Le minacce, gli spintoni, “andatevene da piazza dante che è nostra, qui ci parlava il duce..” Mi sento forutnato a non essere mai morto, visto che questi episodi sono periodici almeno da dopo il 1922.. negli ultimi 2 anni veronesi, i pestaggi gravi sono stati almeno 5..
NO
NO
NO
non ci credo che dietro a questi comportamenti non ci sia un ideologia, malata e confusa dai fumi dell’alcool… ma non vorremmo davvero a dare la colpa alle troppe grappe… con tutte quelle che si bevono nelle serate veronesi dovrebbe ogni venerdì essere una guerra civile!!
Beh… il problema è culturale..
1 dalla parte dei nazi che non hanno altri svaghi mentali, passioni, divertimenti, fighe con cui passare le serate.. quindi via: alcool e caccia al comunista, al migrante, al punkabbestia, al barbone, al terrone.. ONORE E FEDELTA’!
ci sono slogan, la storia, le foto, le canzoni, le frasi…. come fate a dire che non c’è un qualche briciolo di subcultura nazista persistente ancora nel 2008.. e soprattutto come questo non vi terrorizzi?
Beh.. per il primo punto bisonga creare cultura, iniziative, concerti (ecco magari evitare gesta bellica o affini), eventi, mostre, spettacoli, SPAZI PER I GIOVANI, LAVORO! Il cervello deve girare, sennò si chiude in se stesso e ha PAURA e reagisce con istinto animale..
2) una bella dose di cultura e di stimoli servirebbero anche a tutti gli stronzi veronesi che hanno guardato, dalla piazza, dal balcone, un giovane (non importa chi) che veniva pestato a sangue (non importa da chi)..
omertosi di merda.. poi se la prendono coi teroni, mafiosi loro… eh già!!
e poi perchè la gente ha così paura del drogato, dello scippatore, del marocchino, del ladro… PAURA PAURA PAURA che si traduce nell’accettazione senza condizione di tutte le politiche scomode e antipopolari come:
- RONDE PADANE
- TELECAMERE ANCHE AL CESSO DI CASA TUA
- PRIVATIZZAZIONI DELLE FUNZIONI STATALI DELLA SICUREZZA che lavorano a scopo di lucro, quindi piu insicurezza = piu profitti… MI riferisco a sicurezze e guardie private, mega sistemi d’allarme, controlli check in anche per entrare in autobus o in chiesa, super poteri di polizia privata..
- SENZA PAURA DI ANDARE AL LAVORO, DOVE OGNI GIORNO MUOIONO ALMENO 3 PERSONE IN TUTT’ITALIA..
LA GEnte non muove un dito quando il comune di verona stanzia 50000 euri per le associazioni che formeranno le RONDE PADANE (integralisti cattolici, leghisti e nazisti)…..
poi se muore il marito in cantiere si accorge che magari era meglio investire sulla sicurezza nel lavoro piuttosto che quella sulle strade…. statisticamente molto piu sicure delle fabbriche (almeno senza un’auto)….
Boh tornare a Verona tra qualche mese, solo sarà molto molto triste.. ma in quel baretto di porta leoni, di sicuro ci tornerò a bere!
facciamo, almeno per un giorno, dell’antifascismo, un valore… per quanto riguarda l’anticomunismo.. beh è una storia che va lasciata ai paesi che il comunismo ce l’hanno avuto… Noi mai, è dal 1945 che comandano i democristiani!!
buone botte veronesi!
Da: PERA su 7 Maggio 2008
alle 2:33 pm