Siamo qui oggi riuniti per sfatare alcuni miti. Una accurata osservazione partecipativa delle razze qui presenti in terra di Catalunya mi permette di tracciare un profilo delle differenti etnie/culture che vivono in Spagna.
Non ho assolutamente voglia di essere prolisso, oggi ho preso il primo sole e mi sento quasi febbricitante, per cui procederò con uno schemino che mi auguro possa essere d’aiuto a quanti di voi desiderino conoscere il mio parere su usi e apparenza delle diverse razze che popolano la Milano di Spagna:
1) Le donne più belle del MONDO sono le italiane. Sì, so che le persone che mi conoscevano quando vivevo a Verona (brrr), non potranno credere alle proprie orecchie (nda: in realtà nessuna di queste persone sta leggendo l’articolo in questione, per cui il problema non si pone), però ho detto proprio così: LE ITALIANE sono le più belle del MONDO. I loro fisici, il loro viso, la cura del corpo, il modo di vestire (tanto le “alternative” quanto le “eleganti”), tutto concorre alla nomina delle italiane come migliori in assoluto. Parlo naturalmente per esperienza personale. Non posso certo generalizzare, però le spagnole non hanno molto cura né nel vestire, né del loro corpo. Sopracciglia anni 80, vestiti RIDICOLI (ancora più ridicoli quando cercano di essere eleganti), scarsa cura del proprio corpo, a volte scarsa igiene (la mia coinquilina, galiziana, non sa cos’è lo spazzalatrina, ad esempio…) etc etc. Questo è un discorso valido in linea generale, ovviamente anche qui ci sono ragazze ben curate e ben vestite. Però la maggior parte sono esattamente come ve le ho descritte.
Altra razza assolutamente non corrispondente allo stereotipo vigente è quella delle brasiliane: sono dei carciofi totali. Proprio oggi sono stato in spiaggia con diverse tizie brasiliane, e non ho assolutamente visto quei culi di cemento dietro ai quali Roncato e Banfi sbavavano sul litorale di Rio de Janeiro. Anzi. La più gnocca era una italiana, di Venezia, che si è seduta con noi a chiacchierare. Lo stesso dicasi per le argentine: assolutamente nella norma, niente di eccezionale. Molto zozze sono anche le nordeuropee, tipo le finlandesi. E mi fermo qui.
2) Non so cosa cazzo c’entri il punto due, praticamente ho detto già tutto nel punto uno. Ah no mancano alcune cosette. Partirò dalla mia conclusione: questi posti tipo Spagna, Argentina etc. sono posti dove le dittature sono finite da pochi anni o decenni, e questo vi assicuro che si nota. Qui ad esempio c’è un totale irrispetto per i non fumatori, e comunque in generale si nota il peso di una eredità antidemocratica. Insomma sono indietro anni luce. I locali sono zozzi, i bar soprattutto, trovate cose che in Italia in un bar normale non trovereste, tipo le patate al forno e le alici alle 7 di mattina…ovviamente del giorno prima, con le mosche sopra. O i cornetti duri che ci ammazzi qualcuno se glielo tiri in fronte. Perchè sono tutti surgelati, pure il pane nei supermercati, tutto surgelato. E, soprattutto, gli spagnoli non capiscono UN CAZZO di cibo. Io non mi ritengo un buongustaio, però la cucina spagnola, sia a livello di piatti tipici sia a livello più basso, cioè quello che potreste trovare in un bar appunto, fa CAGARE. E il bello è che non se ne rendono nemmeno conto. L’altra sera son uscito con un gruppo di amici e colleghi di lavoro, li ho voluti portare alla pizzeria I fratelli la bufala, che è una catena presente sia in diverse città italiane, sia estere (stanno pure a Miami). La pizza è semplicemente squisita, con il cornicione (o come cazzo si chiama) morbido, non bruciato. Unico difetto: è un poco fina, non molto spessa, ma va bene uguale.
A tavola, inizio a spiegare ai miei commensali tutta la menata della bufala, del latte di bufala etc., e questi inorridiscono. Mangiano la pizza, e durante tutta la cena si lamentano (molto educatamente tra l’altro) del fatto che la pizza non gli piace (tra l’altro, se non ricordo male, avevano tutti ordinato pizze senza mozzarella di bufala); una di loro addirittura esclama:”E’ meglio quella del Pizza Hut”. Per chi non sapesse, il Pizza Hut è un posti di LADRI dove ti chiavano 10 euro per una pizza formato micromachines chimica al 200 per cento. No comment. Non solo mangiano DI MERDA, ma non se ne rendono nemmeno conto. Però mi direte: sono i ristoranti che son così. NO! Provate ad entrare in un supermercato qui in Spagna, ad esempio il Mercadona, che è una catena nazionale, e noterete che la qualità dei prodotti alimentari industriali fa CAGARE rispetto a quelli italiani. Ma veramente schifo. Infatti le rare volte che trovo qualche prodotto italiano, lo pago molto caro.
3) Punto tre. Sto ascoltando un cd dei Wicked Beat Sound System, australiani, e penso alla serie di Fibonacci e ad una percussionista brasiliana che vedrò presto
4) In Italia ha vinto la merda umana, quindi ci aspettano (o vi aspettano) anni di sonori cazzi amari dritti nel culo. Schifani al Senato e Fini alla Camera. Mmmm che delizia! Ma non ho voglia di commentare, anche se mi piacerebbe fare attività di contrapposizione FRONTALE a queste merde umane. Devo recuperare il tempo perduto negli anni passati
5) Ho una certa età



sei patetico, il tipico italianuccio che prova a scaricare le merde del suo paese sugli altri.
Da: fernando tuo zio su 20 maggio 2010
alle 8:10 pm
aaa dimenticavo,,,, sicuro che se un terrone del nord..
Da: fernando tuo zio su 20 maggio 2010
alle 8:12 pm
Tu non sei mai andato in spagna, pagliaccio!!! Io ci vivo e le spagnole sono delle fiche da paura, altro che italiane. Non ascoltate questo frustrato del membro!!! hahahhahahah idiota!
Da: Ric su 16 agosto 2011
alle 12:12 am